Il dramma-rifiuti di Napoli finisce sulla TV russa

Napoli protagonista nel mondo, e ancora una volta non per le sue bellezze: martedì sera il telegiornale di 1 Kanal, il primo canale della Tv di Stato russa, l’equivalente del nostro Tg1 per importanza e diffusione, ha dedicato un servizio al problema dei rifiuti nel capoluogo campano, e al clima da “guerra civile” (come l’inviato Aleksandr Kalinjuk l’ha definito) che si respira a Terzigno.
Il servizio ha infatti mostrato le immagini dei violenti scontri che hanno caratterizzato gli ultimi giorni del comune vesuviano: blocchi stradali, compattatori incendiati, scontri con la polizia, appelli disperati della popolazione. E soprattutto, l’allarme dei medici sui gravi rischi per la salute degli abitanti della zona.

Il filmato (in lingua originale) può essere visualizzato al seguente link http://www.1tv.ru/newsvideo/163342, mentre più in basso è disponibile la traduzione.

Col favore delle tenebre, circondati da un massiccio cordone di polizia, decine di camion carichi di tonnellate di rifiuti entrano in un sobborgo di Napoli. Pochi minuti dopo sarebbero passati direttamente sotto le finestre dei residenti locali, se questi per tutta risposta non avessero dichiarato guerra alle autorità. Organizzano attentati incendiari, costruiscono barricate, occupano autostrade e binari ferroviari, lanciano pietre contro gli automezzi con i detriti. Durante i tumulti ci sono stati anche dei feriti gravi.

Una manifestante accusa: “La polizia ci ha minacciato con una pistola! Io non so come sia possibile questo. Proteggiamo un nostro diritto, il diritto alla salute, le autorità semplicemente fanno demagogia, ma non prendono misure concrete per affrontare il problema”.

I medici lanciano l’allarme: è una minaccia per la salute ambientale e per la salute umana. Ma mentre alcuni propongono di trasportare rifiuti in treno in Germania, come due anni fa, quando scoppiò la prima “crisi dei rifiuti” a Napoli, altri hanno fretta di organizzare una nuova discarica direttamente in un parco nazionale, quello ai piedi del Vesuvio. Il motivo sarebbe che questa soluzione è molto più economica, ma gli abitanti di Terzigno non ci stanno e difendono la loro città natale con le unghie e con i denti.

Per le strade della periferia di Napoli, si sono già accumulate più di ottocento tonnellate di spazzatura. E le discariche si stanno riempendo giorno dopo giorno. Perchè si è arrivati a questo? In primo luogo, dei cinque inceneritori promessi solo uno è in funzione. In secondo luogo, perché l’immondizia è un affare in cui è coinvolta la criminalità locale. A ciò si aggiunga che spesso gli addetti comunali alla raccolta delle immondizie vengono lasciati senza stipendio, e scendono in sciopero. E di questo i cittadini ne vengono subito a conoscenza per l’odore sgradevole dalla strada.

Una signora racconta: “Durante l’estate io e mio marito non siamo mai potuti andare sul balcone di casa, c’è una puzza insopportabile”.

Vano il tentativo di riportare ordine tra queste persone disperate. La gente non molla. E se i poliziotti intanto sono chiamati a garantire la sicurezza durante il trasporto detriti, i politici fanno propaganda sul problema-rifiuti: il sindaco di Napoli, appartenente ad un partito d’opposizione, accusa  Berlusconi di non aver fatto nulla per risolvere la questione, ma il premier a sua volta è stato critico verso di lei, perchè come rappresentante di un ente locale non è stata capace di garantire l’ordine e il rispetto delle leggi.

mentre più in basso è disponibile la traduzione.