“No al Russo tra le lingue ufficiali in Ucraina”

Julija Timoshenko

L'ex premier Julija Timoshenko

L’ex premier ucraino Julija Timoshenko ha dichiarato guerra all’ipotesi che il Russo possa diventare una delle lingue ufficiali in Ucraina: “Ci opporremo all’introduzione del Russo come seconda lingua ufficiale nazionale”.
“Io stessa sono di madrelingua russa – ha specificato la Timoshenko – eppure non mi ha mai creato problemi il fatto che l’Ucraino sia la sola lingua ufficiale del mio paese”.

Il problema nasce da una legge proposta dal governo che lascerebbe l’Ucraino come lingua ufficiale, ma rimuoverebbe tutte le restrizioni all’utilizzo in atti ufficiali del Russo e di altri idiomi in uso presso altre minoranze etniche, come quelle romena, bulgara ed ungherese: in questo modo, queste ultime potrebbero di fatto utilizzare la loro lingua, a cui verrebbe conferito uno status  “regionale”, negli atti ufficiali.

Gli oppositori di tale riforma sostengono che si tratti solo di un sistema per agevolare sia il presidente Viktor Janukovic (che a febbraio sconfisse proprio la Timoshenko alle Presidenziali) che il premier Nikolaj Azarov: entrambi di madrelingua russa, sono accusati di guidare una nazione di cui non conoscono nemmeno la lingua. Ed in effetti, i due nei discorsi ufficiali parlano esclusivamente in russo.