Elezioni locali in Russia, vincono Putin e Medvedev

Manifesto elettorale in Russia

Come da previsioni Edinaja Rossija, Russia Unita, il partito del premier Putin e del presidente Medvedev, si è imposto nelle elezioni amministrative tenute ieri in 76 regioni della Federazione Russa: si è trattato di una consultazione di rilevante importanza riguardante circa un terzo dell’elettorato nazionale, quasi un test per il governo di Putin, che ha dovuto affrontare nell’ultimo periodo una crescita della disoccupazione e un aumento dei prezzi dei servizi e degli affitti, ma soprattutto ha subito un drastico calo di popolarità dopo la cattiva gestione dell’emergenza-incendi di agosto.

I primi risultati indicano un successo del partito di governo, con percentuali che vanno dal 43% fino a punte dell’80% dei consensi nella repubblica federata di Tuva (Siberia meridionale) e nelle regioni di Novosibirsk, Celjabinsk, Kostroma, Belgorod e Magadan: proprio in quest’ultima regione, dove lo spoglio è già quasi concluso, Russia Unita si attesterebbe al 56% dei voti (nel 2005 era al 28,7%), mentre a sorpresa il LDPR (Partito Liberaldemocratico) dell’ultranazionalista Zhrinovski avrebbe conseguito il 13% dei consensi.

Buon risultato sia per il KPRF, il Partito Comunista Russo, sia per  Spravedlivaja Rossija (Russia Giusta), che nella regione di Novosibirsk (Siberia) hanno ottenuto rispettivamente il 26,6% ed il 17% delle preferenze.  Per Russia Giusta, che è guidato dallo speaker della Camera Alta Sergeij Mironov, c’è stato anche un exploit nella regione centrale di Celjabinsk, dove ha ottenuto il 16% dei voti.

Deludente risultato invece per Jabloko, lo schieramento d’ispirazione liberale dell’economista Sergeij Javlinskij, che in tutte le regioni dove si è votato non è andato oltre il 2% dei voti.