Berlusconi: “Ho salvato la Georgia dall’invasione”

Tank russi in Georgia

Tank russi in Georgia (fonte: AP)

Nel corso della sua replica al Senato sulla mozione di sfiducia al governo, Silvio Berlusconi ha rivendicato a sè il merito di aver evitato lo scoppio di una guerra tra la Georgia e la Russia nel 2008, durante la crisi legata all’attacco georgiano all’Ossezia del Sud.
In particolare, Berlusconi ha dichiarato di aver fermato Putin prima che  ordinasse l’invasione della Georgia, e ha rivelato di aver evitato che il presidente Saakhasvili venisse ucciso: “Putin mi aveva rivelato le sue intenzioni di attaccare Tbilisi: voleva letteralmente appendere per il collo Saakhasvili. Se ciò fosse accaduto, sarebbe stata la guerra tra Russia ed Occidente – ha evidenziato il premier italiano – ed è merito mio se le cose sono andate diversamente”.

In realtà nel 2008 l’invasione russa della Georgia ci fu: dopo l’attacco ordinato da Saakhasvili all’Ossezia del Sud, repubblica separatista filorussa, i tank di Mosca entrarono in territorio georgiano e iniziarono a marciare verso Tbilisi, mentre i jet dell’aviazione martellarono per giorni le principali città della Georgia, inclusa la capitale. L’intervento dell’Onu e della diplomazia Ue  ed americana impedì che l’armata russa giungesse effettivamente  a prendere Tbilisi.

Piuttosto, è la prima volta che viene reso noto un aspetto inedito e così grave relativamente alla guerra dell’agosto 2008: Saakhasvili ha sempre dichiarato di essere nel mirino di Mosca, ma non si era mai saputo dell’intenzione russa di assassinare il presidente georgiano.

Vedi anche:
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