Aeroflot guarda al low-cost sul modello Lufthansa

Un Airbus 320 dell'Aeroflot

La compagnia di bandiera russa Aeroflot darà vita a breve ad una compagnia low-cost e ad una charter, con l’obiettivo di quadruplicare il proprio traffico passeggeri nei prossimi 15 anni: lo rivela oggi il quotidiano Vedomosti.
La prima low-cost russa nascerà dalla fusione di sei piccole compagnie locali acquisite da Aeroflot in febbraio, mentre il traffico charter sarà gestito dalla controllata Orenburg Airlines.

Con 19 milioni di passeggeri trasportati nel 2009, oggi il vettore russo è leader nel mercato dell’ex Urss, ma su scala mondiale è ben lontano dai risultati di altre compagnie europee come Air France, British Airways, KLM e Lufthansa.
Il modello a cui i russi guardano è proprio quello della Lufthansa, che è riuscita a penetrare in tutti i mercati internazionali attraverso l’acquisizione di piccole compagnie locali, come fu in Italia a suo tempo per Air One, e che ha recentemente creato Germanwing, la low-cost del gruppo: sulla scia di quanto realizzato dal gigante tedesco, Aeroflot punta a portare i propri profitti a 18 miliardi di dollari nei prossimi 15 anni (l’utile 2009 è stato pari a 4,5 miliardi) e a raggiungere entro il 2025 un traffico-passeggeri di 79 milioni di persone.

Sul piano di sviluppo presentato da Aeroflot alcuni analisti finanziari hanno manifestato perplessità. Secondo Georgj Tarakanov, economista della VTB Capital, Aeroflot ha stilato un programma troppo ottimistico, per due particolari motivi: fino al 2025 ha previsto un aumento del 10% annuo del traffico aereo interno russo, quando in realtà l’aumento non supererà il 6%, e inoltre la compagnia di bandiera russa dovrà fare i conti con la mancanza di piloti, jet ed infrastrutture aeroportuali.

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