Olimpiadi di Sochi 2014, la mitologia diventa mascotte?

"Misha", mascotte di Mosca 1980

Chi sarà l’erede di Misha, l’orsetto eletto a mascotte ufficiale delle Olimpiadi di Mosca 1980? A meno di quattro anni dall’accensione della fiaccola olimpica a Sochi, sul Mar Nero, le esigenze del merchandising si fanno sentire e la Russia si appresta così a scegliere il simbolo dell’evento, destinato a essere stampato in milioni di esemplari su magliette, gadget, confezioni di alimenti e bevande.
Sono ben 3 milioni e mezzo i bozzetti che i cittadini russi (e non solo loro) hanno inviato alla speciale commissione che dovrà ora scegliere la mascotte ufficiale della prima olimpiade della Russia post-sovietica: i disegni ritraggono tigri, conigli, galli, orsi e qualcuno anche leopardi delle nevi, che sembrano aver riscosso i maggiori consensi tra i membri della commissione giudicante.

Il simpatico animaletto che rappresenterà Sochi 2014 sarà presentato il prossimo mese di febbraio, ed apparterrà dunque ad una specie che vive nel vasto territorio russo.

Ma c’è una proposta dell’ultim’ora, avanzata dal campione di hockey Aleksandr Ovechkin, che sta suscitando consensi e che non è escluso possa battere in extremis il favorito “leopardo delle nevi”: un ariete in tenuta da hockey.
Pëtr Khrisanov, direttore del Museo d’Arte di Sochi, si è subito detto a favore di questa scelta dal sapore mitologico, che trae spunto dalla leggenda secondo cui proprio sulle rive del Mar Nero viveva il mitico ariete dal vello d’oro, conquistato poi dagli Argonauti guidati da Giasone: il mito della conquista del vello d’oro racconta che gli Argonauti sarebbero sbarcati in una località della Colchide che, secondo Khrisanov, sarebbe proprio l’odierna Sochi.
Del resto la leggenda ha un fondo di verità, se consideriamo che nell’antichità anche il Mar Nero fu soggetto ad un processo di ellenizzazione: sul territorio dove oggi sorge Sochi esisteva il Regno Bosporano, che comprendeva tutte le colonie fondate dai greci sulle rive settentrionali del bacino.

C’è di più: secondo sempre Khrisanov, la città che ospiterà le XXII Olimpiadi invernali avrebbe un provato legame storico addirittura con gli antichi Giochi Olimpici. Alcuni recenti ritrovamenti archeologici lasciano supporre che proprio a Sochi si svolgesse in passato una sorta di “turno eliminatorio” per scegliere gli atleti che avrebbero poi gareggiato ad Olimpia: una testimonianza sarebbe un’enorme lastra marmorea ritrovata sulle rive del Mar Nero, contenente i nomi dei vincitori di gare olimpiche.