Teheran-Mosca, tensione sui missili antiaereo S-300

Una batteria missilistica antiaereo S-300

Una batteria missilistica S-300

Il presidente russo Dmitrj Medvedev ha vietato la vendita del sistema di difesa missilistico antiaereo S-300 all’Iran: il veto riguarda anche la fornitura di carri armati, pezzi d’artiglieria, elicotteri militari, navi da guerra. La Russia dunque applica la risoluzione Onu dello scorso 9 giugno che proibiva la vendita di armi al regime degli ayatollah.

Teheran ha criticato la decisione del Cremlino, specie per quel che riguarda la mancata fornitura degli S-300: “La risoluzione dell’Onu non riguarda apparati di difesa antiaereo, per questo è del tutto illogica la decisione presa dai russi”, ha dichiarato il ministro della Difesa iraniano Vahidi, che ha aggiunto che gli scienziati iraniani sono al lavoro per costruire proprio in Iran dei missili simili agli S-300.

Sostegno alla decisione russa è giunta dalla Casa Bianca.

Nei mesi scorsi, la fornitura del sistema antimissilistico russo ad Ahmadinejad era stata oggetto di pressioni da parte di Israele, tuttavia in un primo momento Mosca aveva confermato l’imminente trasferimento in Iran delle batterie di S-300.

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