Abkhazia, fallito attentato contro il vicepresidente

Uno scorcio della città di Sukhumi

Il vicepresidente della repubblica separatista di Abkhazia, Aleksandr Ankvab, è rimasto illeso dopo un attentato compiuto contro la sua casa, nella capitale Sukhumi. Lo ha annunciato il viceministro dell’interno abkhazo all’agenzia RIA Novosti.

Questa notte, verso le 3, una granata lanciata da ignoti è esplosa sul muro della costruzione, ferendo Ankvab alla gamba e al braccio. Secondo la radio Voice of Russia, il vicepresidente non sarebbe ferito in modo grave, tanto che avrebbe lui stesso rifiutato il ricovero in ospedale.

Questo di stanotte è il quarto attentato in cinque anni compiuto contro Ankvab, che già nel 2007 rimase leggermente ferito dall’esplosione di una granata sulla sua macchina. Un’azione che comporterà certo un innalzamento della tensione in Abkhazia, repubblica a maggioranza filorussa che nel 2008 si rese indipendente dalla Georgia dopo il breve conflitto tra quest’ultima e la Russia.

Lo scorso mese, la Georgia aveva vigorosamente protestato per il dispiegamento di missili antiaereo russi in territorio abkhazo, che Mosca aveva giustificato con semplici ragioni di difesa. Pochi giorni fa, inoltre, il ministro della Difesa russo Anatolj Serdjukov aveva minacciato la Georgia di una dura rappresaglia militare, se avesse tentato un nuovo attacco contro l’Abkhazia.