Tra Russia e Polonia scoppia la “grana” cecena

Akhmed Zakayev (Fonte: RIA Novosti)

Tra il 16 e il 18 settembre Varsavia ospiterà il Congresso Mondiale della Nazione Cecena e tra Russia e Polonia esplode la polemica: tramite la propria ambasciata Mosca si è detta preoccupata per questo genere di manifestazioni, a cui, secondo l’intelligence russa, prenderà parte Akhmed Zakayev, leader indipendentista in esilio a Londra contro di cui la magistratura russa ha emesso un mandato di cattura internazionale per terrorismo.

Zakayev, presidente dell’autoproclamata Repubblica di Ichkeria (nome con cui gli indipendentisti chiamano la Cecenia), vive in Inghilterra dal 2002 sotto protezione del governo britannico, che lo ritiene un rifugiato politico e perciò ha sempre respinto la richiesta d’estradizione di Mosca.

Sergej Lavrov

Sergej Lavrov

Il ministro degli Esteri russo Lavrov ritiene che il Congresso avrà come unico obiettivo quello di infiammare ulteriormente la situzione nel Caucaso settentrionale, dove la scorsa settimana un’autobomba ha ucciso 17 persone e dove nell’ultimo weekend si sono verificati violenti scontri armati tra le forze di sicurezza russe e i guerriglieri. Zakayev ha più volte respinto questa accusa, ribadendo di voler invece ritornare in Cecenia per sedersi al tavolo della pace con l’attuale presidente Razman Kadyrov, che si è detto disponibile ad incontrare il leader indipendentista.

Nel pomeriggio si era diffusa la notizia che Varsavia, anche nel nome del new deal con il Cremlino voluto dal nuovo presidente Komorowski, avesse emesso un ordine d’arresto per Zakayev. Immediata la smentita della Procura Generale polacca: nessun mandato d’arresto è stato emesso contro Zakayev, perchè lo stato polacco non ha mosso accuse contro di lui. “Ma la polizia ha avuto ordine di sottoporlo a fermo giudiziario, se domani dovesse entrare in territorio polacco” si legge in un comunicato della Procura, che precisa che se la magistratura polacca deciderà di tramutare il fermo in arresto preventivo e darà assenso all’estradizone in Russia, allora partirà la relativa procedura.
“Zakayev è ricercato dall’Interpol, di cui la Polonia è membro. Se dovesse metter piede sul territorio polacco, non potremo non fermarlo”, ha dichiarato il portavoce della polizia Mariusz Sokolowski.

Una dichiarazione, questa, che stride con quanto affermato poco dopo da Anna Kuhn, portavoce del Congresso Mondiale della Nazione Cecena: “Zakayev è stato qui in Polonia tre settimane fa e non ha avuto alcun problema con le forze dell’ordine”.

Si aprirà domani a Varsavia il Congresso mondiale del popolo

ceceno e tra Russia e Polonia esplode la polemica: tramite la

propria ambasciata Mosca si è detta preoccupata per questo

genere di manifestazioni, a cui, secondo l’intelligence russa,

prenderà parte Akhmed Zakaev, leader indipendentista in

esilio a Londra e contro di cui la magistratura russa ha emesso

un mandato di cattura internazionale per terrorismo.

Zakaev, presidente dell’autoproclamata repubblica di Icheria

(nome con cui gli indipendentisti chiamano la Cecenia), vive in

Inghilterra dal 2002 sotto protezione del governo britannico,

che lo ritiene un rifugiato politico e perciò ha sempre

respinto la richiesta d’estradizione di Mosca.

Il ministro degli Esteri russo Lavrov ritiene che il Congresso

(che si chiuderà sabato) avrà come unico obiettivo quello di

infiammare ulteriormente la situzione nel Caucaso

settentrionale, dove la scorsa settimana un’autobomba ha

ucciso 17 persone e dove nell’ultimo weekend si sono verificati

violenti scontri armati tra le forze di sicurezza russe e i

guerriglieri.

Zakaev ha più volte respinto questa accusa, ribadendo di voler

invece ritornare in Cecenia per sedersi al tavolo della pace

con l’attuale presidente Razman Kadyrov, che si è detto

disponibile ad incontrare il leader indipendentista.

Nel pomeriggio si era diffusa la notizia che Varsavia, anche nel

nome del new deal con il Cremlino voluto dal nuovo

presidente Komorowski, avesse emesso un ordine d’arresto per

Zakaev. Immediata la smentita della procura polacca: nessun

mandato d’arresto è stato emesso contro Zakaev, perchè lo

stato polacco non ha accuse contro di lui. “Ma la polizia ha

avuto ordine di sottoporlo a fermo giudiziario, se domani

dovesse entrare in territorio polacco” si legge in un

comunicato della Procura Generale.

Una dichiarazione, questa, che stride con quanto affermato

poco dopo da Anna Kyun, portavoce del Congresso Mondiale

del Popolo Ceceno: “Zakaev è stato qui in Polonia tre settimane fa e non ha avuto alcun problema con le forze dell’ordine”.

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