Smolensk, J.Kaczynski attacca il governo Tusk

Lech Kaczynski e Donald Tusk

Lech Kaczynski con Donald Tusk

Mosca e Varsavia coopereranno ulteriormente nelle attività d’indagine sulla strage aerea di Smolensk dello scorso 10 aprile, in cui morirono 96 persone, tra cui il presidente polacco Lech Kaczynski e numerosi membri del governo e delle istituzioni polacche: lo ha dichiarato all’agenzia di stampa PAP il Procuratore Generale della Polonia Andrzej Seremet, annunciando che ad ottobre sarà firmato un memorandum d’intesa tra i due paesi coinvolti.

L’annuncio di Seremet arriva poche ore dopo il violento attacco rivolto dall’ex premier e candidato sconfitto alle presidenziali Jaroslaw Kaczynski all’attuale primo ministro Donald Tusk, accusato di essere corresponsabile del disastro aereo in cui morì suo fratello gemello.
Kaczynski ha denunciato la forte ostilità di Tusk verso suo fratello Lech, che avrebbe portato ad un sensibile abbassamento dei livelli di sicurezza nei confronti del presidente e di alcuni membri del governo.

Lech e Jaroslaw Kaczynski

Jaroslaw Kaczynski (a destra) il gemello Lech

Il leader di Diritto e Giustizia attacca in particolare il premier per le negligenze nelle attività di riparazione e manutenzione dell’aereo presidenziale (“La situazione era disastrosa e il governo lo sapeva, eppure non ha fatto nulla per porvi rimedio) e di non aver fatto le giuste pressioni sulla Russia per produrre maggiori prove sulle cause dell’incidente.
In precedenza, Jaroslaw Kaczynski aveva accusato Tusk di aver utilizzato, assieme ad “agenti russi”, l’anniversario di Katyn per sbarazzarsi di Lech Kaczynski (“Perchè le celebrazioni furono fissate in due distinte occasioni?”).

Intanto, Diritto e Giustizia sembra dividersi sull’atteggiamento del proprio leader e sembra sul punto di trovarsi con una guerra in casa: la scorsa settimana il partito ha sospeso un membro che aveva criticato l’atteggiamento troppo aggressivo di Kaczynski.