Mondiali 2018, Smertin: “La Russia ha ottime chances”

Si avvicina la fatidica data del 2 dicembre, giorno in cui la FIFA assegnerà la XXI edizione dei mondiali di calcio, e a Mosca sale sempre più la febbre dell’attesa.
Aleksej Smertin, ex capitano della nazionale russa ed oggi membro del Comitato promotore Russia 2018-2022, ha espresso in un’intervista rilasciata all’agenzia RIA Novosti il proprio ottimismo per una vittoria della candidatura russa, specie dopo la recente visita dei delegati FIFA che ad agosto hanno visionato le città candidate ad ospitare l’evento.

“Il piano presentato alla FIFA per Russia 2018 verrà realizzato indipendentemente dall’assegnazione o meno dei mondiali – ha detto Smertin – e ciò permetterà al nostro paese di dotarsi di nuove infrastrutture, sportive e civili. Questo è un punto che ha colpito molto la FIFA. Un altro fattore a nostro vantaggio è che la Russia non ha mai ospitato la fase finale della Coppa del Mondo di calcio, e la FIFA vuole proprio portare il football in nuove nazioni calcistiche, come è appena accaduto per il Sudafrica”.

Smertin ha evidenziato che dalla sua la Russia ha anche un inestimabile patrimonio culturale: “I funzionari della FIFA ovviamente non possono esprimere le loro opinioni personali durante le visite alle varie città, ma la loro impressione dinanzi alle nostre bellezze artistiche era così evidente che non si poteva nascondere”.

Sulla sua strada però la candidatura russa dovrà superare l’ultima grande rivale, quella inglese: “Ho sentito che sarebbe in corso una guerra mediatica tra Mosca e Londra a proposito dei mondiali, ma sinceramente non ne so niente – ha dichiarato l’ex capitano -.  Abbiamo sempre dimostrato il nostro rispetto per l’Inghilterra e le altre nazioni in corsa per il Mondiale. Tutte meriterebbero di ospitarlo.”

L’ultima questione affrontata da Smertin riguarda i nuovi stadi, che secondo alcuni sarebbero troppo grandi per l’affluenza media del pubblico russo, e dopo gli eventuali mondiali rischierebbero di restare vuoti. Un rischio che l’ex centrocampista del Bordeaux esclude: “Non ho dubbi, gli stadi non saranno vuoti. La gente ci andrà volentieri ed avrà l’opportunità di assistere in maniera confortevole alle partite, che saranno disputate su ottimi campi di gioco. Secondo me, l’affluenza aumenterà proprio grazie alla miglior qualità”.