La Russia riprende i test di lancio del missile Bulava

Bulava

Il lancio di un missile Bulava

Entro fine settembre la marina militare russa riprenderà i test di lancio del missile  balistico intercontinentale  “Bulava“, che dovrebbe, nelle intenzioni del Cremlino, diventare il fiore all’occhiello delle forze armate sottomarine di Mosca ma che fino ad oggi ha dato più dolori che gioie ai suoi progettisti.

La ripresa dei test era originariamente stata fissata per il fine settimana tra il 9 e il 12 settembre, ma il Ministero della Difesa russo ha annunciato il rinvio motivandolo con l’esigenza della Marina di avere più tempo a disposizione per i preparativi del lancio.

Vettore a propellente solido-liquido dalla gittata di 8.000 kilometri in dotazione alle forze sottomarine, il missile SS-NX-30 “Bulava” ha iniziato la fase di sperimentazione alla fine del 2004 con l’obiettivo di entrare nelle disponibilità della difesa russa alla fine del 2009. Tuttavia, il programma ha dovuto subire uno slittamento, dal momento che su 12 test effettuati in questi anni, ben 7 hanno dato esito negativo: esplosioni in volo, bersagli mancati e malfunzionamenti al motore (come in occasione dell’ultimo lancio) hanno spinto il Cremlino a sospendere i test e a posticiparne l’ingresso in servizio.

Bulava Vortice

Il "vortice di luce" in Norvegia

Proprio l’ultimo test, avvenuto il 9 dicembre scorso, aveva causato quasi un incidente diplomatico con la Norvegia: il missile infatti era esploso nello spazio aereo norvegese, provocando uno spettacolare vortice luminoso che però aveva scatenato le ire di Oslo, per via della mancata comunicazione da parte di Mosca a proposito delle esercitazioni navali sul mar Bianco.
Dal Ministero della Difesa russo però si mostrano ottimisti sul futuro del “Bulava”: recentemente il comandante in capo della marina militare russa, Ammiraglio Vysotskij, ha rivelato che i difetti di progettazione del razzo (all’origine dei primi test falliti) sono stati eliminati e che l’ultimo insuccesso è stato dovuto soltanto ad un errore dei tecnici che hanno lavorato all’installzione del motore sul missile.

Se il test di fine settembre dovesse avere esito positivo, verranno effettuati altri tre lanci-prova entro la fine del 2010.