Medioriente ed Europa nel vertice Medvedev-Berlusconi

Medvedev e Berlusconi (RIA Novosti)

L’ Italia e la Russia chiedono la ripresa dei negoziati di pace diretti tra Israeliani e Palestinesi: è la posizione comune che emerge dal vertice bilaterale italo-russo tenuto oggi a Milano tra Silvio Berlusconi e Dmitrij Medvedev.

“Abbiamo discusso di temi riguardanti il Medioriente – ha dichiarato Berlusconi durante la conferenza stampa congiunta – ed esprimiamo il nostro desiderio comune perchè riprendano, quanto prima, i colloqui di pace, specie dopo il recente incidente della Freedom Flotilla”. Al centro dei colloqui anche l’Afghanistan e la cooperazione con la Russia per la sicurezza europea.

Anche i rapporti economici tra i due paesi sono stati affrontati nell’incontro odierno: il presidente Medvedev ha invitato le aziende italiane a partecipare al grande piano di modernizzazione dell’economia russa, in particolare nei comparti ad alto contenuto tecnologico della farmaceutica, delle tecnologie spaziali, delle telecomunicazioni e del nucleare, che saranno le basi del nascente distretto tecnologico di Skolkovo, “la Silicon Valley russa”.

Medvedev ha evidenziato i progressi dell’economia russa nell’ultimo anno, sollevando però la questione della spaccatura all’interno dell’Ue sull’abolizione dei visti d’ingresso per i cittadini e le imprese russe, problema che riduce fortemente le possibilità di business tra Mosca e l’Europa.
Berlusconi ha riconosciuto che l’opposizione viene soprattutto dai paesi ex comunisti, che solo per ragioni storiche, e non economiche, sollevano muri contro Mosca. “Ritengo tuttavia – ha concluso il premier italiano – che una posizione unanime dei 27 paesi dell’Ue su questo tema sia ormai prossima da raggiungere”, impegnandosi a includere questo tema nell’Agenda della prossima riunione dei capi di governo dell’Ue.

Berlusconi e Medvedev hanno anche affrontato la questione del rilancio delle acciaierie Lucchini di Piombino, di proprietà del colosso siderurgico russo Severstal, su cui nei giorni scorsi aveva chiesto un confronto il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi: i due governi si impegneranno a garantire una continuità allo stabilimento che oggi dà lavoro a 3200 addetti. Tuttavia da Mosca non giungono ancora notizie sul varo di un eventuale piano di rilancio, nella cui discussione i vertici della Severstal sono impegnati proprio in queste ore.