Le “ragazze terribili” di Femen contro il caro-servizi

Attiviste di Femen

Attiviste fermate dalla polizia (Femen.org)

Il movimento ucraino “Femen“, noto per le sue azioni di contestazione estreme e provocatorie, è tornato a farsi sentire: ieri le “ragazze terribili” hanno inscenato – in maglietta e pantaloncini – un bagno collettivo nella fontana di Piazza dell’Indipendenza a Kiev, per protestare contro l’aumento del costo dei servizi pubblici ed in particolare per la mancata fornitura di acqua calda in molte zone della città.

Femen accusa il mancato rispetto delle promesse fatte dal presidente Viktor Janukovic in aprile sul contenimento dei prezzi dei servizi d’uso pubblico: dal 1° luglio a Kiev c’è stato un aumento del costo per alloggi e servizi comunali del 16-17% (secondo stime della locale amministrazione cittadina).
Inoltre, le attiviste denunciano le incertezze che esistono sul soggetto preposto alla fornitura di acqua calda (in alcune zone povere della città l’acqua calda è erogata a carico della municipalità): secondo Femen, i funzionari pubblici preposti avrebbero tratto profitto dalle riparazioni, con il risultato che oggi parte della popolazione della capitale non può beneficiare di ciò che le spetta.

Le attiviste di Femen sono ormai diventate famose, anche al di fuori dell’Ucraina, grazie alle loro particolari forme di contestazione: a marzo promossero uno sciopero del sesso contro l’entrata in carica di un governo di soli uomini, mentre più volte nell’ultimo anno hanno ammonito sui rischi legati al turismo ed allo sfruttamento sessuale in occasione dei Campionati Europei di calcio del 2012, attraverso cortei in costume da bagno o in lingerie.

Vedi anche:
Sciopero del sesso contro il nuovo governo ucraino