Minsk: “Pagato il debito, ora Gazprom faccia lo stesso”

Il quartier generale della Gazprom a Mosca

La sede della Gazprom a Mosca

La Bielorussia ha pagato oggi pomeriggio il debito sul gas che da lunedì la opponeva alla Gazprom: ne ha dato notizia il vicepremier Vladimir Semaško.
“Oggi abbiamo ottenuto un prestito di 200 milioni di dollari, di cui 187 sono stati inviati a Mosca come saldo della pendenza – ha dichiarato Semaško -. Adesso chiedo a Gazprom di pagare il suo debito di 260 milioni di dollari entro le ore 10 (le 8 in Italia) di domani 24 giugno, altrimenti il transito del gas verrà interrotto”.

Il vicepremier non ha però specificato quale nazione o organizzazione abbia erogato il prestito a Minsk, di cui aveva fatto cenno nei giorni scorsi anche il presidente Lukashenko.
Nel pomeriggio erano circolate insistenti voci che indicavano nell’ex presidente del Kirghizistan, Kurmanbek Bakiev, attualmente in esilio a Minsk, la fonte dell’oneroso prestito. Secca la smentita dell’interessato, che ha definito “assurda” tale ipotesi.
La Gazprom non conferma ancora l’avvenuto pagamento: “Non risulta alcun pagamento effettuato a nostro favore. Confermeremo l’avvenuto saldo del debito solo quando avremo ricevuto il denaro”, ha dichiarato Sergej Kuprjanov, portavoce del gigante energetico russo.