Presidenziali Polonia, tutto rinviato al ballottaggio

La Polonia sceglie il suo nuovo presidente

Tutto secondo previsioni: il primo turno delle elezioni presidenziali polacche si chiude senza che le urne abbiano espresso il nome del nuovo presidente della repubblica. Del resto, nessuno dei candidati si aspettava una vittoria al primo turno. L’unica certezza è che il prossimo presidente sarà un uomo di destra: europeista o conservatrice, questo sarà il dilemma che il ballottaggio del prossimo 4 luglio dovrà sciogliere.

Bromislaw Komorowski, ex presidente della Camera ed leader del partito Piattaforma Civica, si è attestato al 41,2 per cento dei voti, mentre l’ex premier Jaroslaw Kaczynski, fratello del presidente morto a Smolensk lo scorso 10 aprile e candidato di Legge e Giustizia, si è fermato al 36,7%.
I due si sono di fatto spartiti la Polonia: Komorowski ha vinto in tutte le regioni occidentali, Kaczynski in quelle orientali, dove è più forte il sentimento popolare anti-russo, spesso cavalcato dall’ex premier durante la campagna elettorale e durante il suo mandato alla guida del governo tra il 2006 e il 2007.

Buon risultato per il candidato della coalizione di sinistra Grzegorz Napieralski, che ha ottenuto un inatteso 13,4 per cento dei consensi e che i sondaggi davano in crescita nell’ultimo mese, che per questo ora può diventare l’ago della bilancia: proprio su di lui ora si concentreranno gli interessi dei due sfidanti.

Napieralski non ha dato alcuna indicazione di voto ai suoi sostenitori, ma ha già fatto sapere che incontrerà a breve sia Komorowski che Kaczynski per decidere chi sostenere. Probabilmente, i suoi voti confluiranno verso il candidato liberale, poichè su alcuni temi i due schieramenti sanno di poter trovare una politica comune: è alquanto improbabile invece un sostegno a Kaczynski, con cui esistono numerosi punti di divergenza.