Uno “Speakers’ Corner” per il dissenso in Russia?

Speakers' Corner ad Hyde Park

Un oratore allo Speakers' Corner di Hyde Park

Il luogo simbolo della libertà d’espressione, lo “Speakers’ Corner” di Hyde Park a Londra, dove chiunque può tenere un comizio senza autorizzazioni e  senza particolari conseguenze, potrebbe avere presto un gemello a Mosca: l’idea arriva da Aleksandr Brod, membro della Camera Pubblica (una sorta di organo di vigilanza sulle attività legislative) ed attivista per i diritti umani in Russia, che ha proposto di istituire lo Speakers’ corner (letteralmente “Angolo degli oratori”) nella Piazza Bolotnaja di Mosca.

La proposta di Brod nasce all’indomani degli incidenti scoppiati martedì nella centrale Piazza Triumfal’naja di Mosca tra la polizia ed un gruppo di manifestanti antigovernativi, che avevano indetto una “Marcia di Dissenso” contro il Cremlino: gli organizzatori della Marcia hanno parlato di attacco ingiustificato da parte della polizia, le autorità si sono difese affermando che nei giorni scorsi ai manifestanti erano state proposte altre piazze della città, visto che la Piazza Triumfal’naja era già stata riservata ad un’altra manifestazione. Gli scontri sarebbero cominciati, sempre secondo le autorità moscovite, dopo un tentativo dei manifestani di accedere alla Piazza, ed hanno poi portato all’arresto di 170 persone, tra cui dei disabili e perfino un veterano della Seconda Guerra mondiale.

Lo Speakers’ Corner moscovita ha riscosso sia consensi che critiche. Parere positivo è stato espresso dal partito di maggioranza Russia Unita, a cui appartengono sia il presidente Medvedev che il premier Putin, come anche dalle autorità di polizia locali.
Il leader dell’opposizione, Lev Ponomarov, ha invece ritenuto sbagliata la proposta di Brod: “Io credo che chiunque abbia il diritto di manifestare le proprie idee dove gli pare, e non solo in un posto preciso”. D’accordo con Ponomarov si è detta Ludmilla Alekseeva, a capo del Gruppo di Helsinki moscovita (una importante ONG per la difesa dei diritti umani): “Sono favorevole ad un Hyde Park a Mosca, ma non sul fatto che ci debba essere solo un posto dove poter manifestare”. La Alekseeva ha aggiunto che la piazza dove istituire lo Speakers Corner dovrà avere un alto valore simbolico, “come la Piazza Rossa”.

In certi versi, l’idea di uno Speakers Corner a Mosca riporta la città agli Anni Settanta, quando i dissidenti sovietici avevano eletto a loro punto d’incontro la Piazza Majakovskij: qui, durante le “riunioni del sabato pomeriggio”, avevano cominciato ad essere divulgate opere letterarie proibite attraverso i famosi samizdat, prodotti editoriali stampati e diffusi clandestinamente.