Gazprom smentisce ingresso nell’azionariato del Milan

Il gigante energetico russo Gazprom ha smentito questa mattina la notizia, pubblicata dalla Gazzetta dello Sport, di un possibile ingresso nel pacchetto azionario del Milan.

La Gazzetta, che cita fonti attendibili, parla di una trattativa già in corso tra la Fininvest e la Gazprom, che riguarderebbe (per adesso) una quota di minoranza del pacchetto azionario della società rossonera: secondo il quotidiano sportivo, Gazprom acquisterebbe il 25 o il 30% delle azioni dell’AC Milan, per una spesa oscillante tra i 150 e 180 milioni di euro, diventando così socio di minoranza del club di via Turati, ma tutto lascerebbe supporre che questo sarebbe solo il primo passo verso una futura acquisizione del pacchetto di maggioranza della società.

Putin e Berlusconi a Milano

Putin e Berlusconi a Milano (Russian Government Press Service)

Legare il proprio nome a quello blasonato del Milan porterebbe indubbio vantaggio d’immagine alla società russa, sempre più interessata ad investire sui mercati europei: per questo, nonostante le smentite, c’è da supporre che qualcosa si stia muovendo tra via Turati ed il quartier generale di Mosca. Gazprom è legata mani e piedi con il Cremlino, Medvedev ne è stato vicepresidente e tutte le nomine dei vertici sono passate per Putin: visti i buoni rapporti del premier russo con Berlusconi non è da escludere che il presidente del Milan abbia affrontato anche questo argomento durante l’ultimo vertice bilaterale.

Gazprom è comunque già presente nel mondo del calcio: detiene una quota di maggioranza dello Zenit San Pietroburgo e sponsorizza lo Schalke 04. A rafforzare l’ipotesi di un ingresso dei russi nell’azionariato del Milan è proprio il precedente Schalke 04, club tedesco, come tedesco è l’ex Cancelliere Gerhard Schroeder, il cui governo si caratterizzò per il rafforzamento delle relazioni economiche e commerciali con Mosca: ora Schroeder è uomo di punta di Gazprom al vertice del consorzio per la realizzazione del gasotto North Stream.

Non è la prima volta che investitori russi si interessano a club calcistici italiani: nel febbraio 2004 si parlò con insistenza di una imminente cessione della Roma alla società energetica Nafta Moskva, ma l’accordo non fu poi raggiunto.

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