Ratifica START 2, corsa contro il tempo per Obama

Un missile USA "Minuteman" (Fonte: U.S. Air Force)

Per Barack Obama si apre uno dei mesi più duri dall’inizio del suo mandato presidenziale: oltre alla crisi economica ed al disastro ecologico in Louisiana, adesso a turbare i sonni del presidente c’è anche il Trattato START 2, il cui processo di ratifica, iniziato la scorsa settimana, è tutto in salita.
Il Partito Democratico non ha infatti il numero di senatori sufficiente all’approvazione (la maggioranza richiesta in questi casi è di 2/3 dei votanti), ed è quindi necessario che almeno 8 senatori repubblicani votino a favore della ratifica, nonostante che il Partito Repubblicano abbia espresso fin da subito la sua contrarietà al nuovo accordo per la riduzione delle testate nucleari russe e americane.

Il rischio di una mancata ratifica sembrava comunque remoto lo scorso 8 aprile, quando Barack Obama e Dmitrj Medvedev posero le loro firme sul trattato che obbliga USA e Russia a portare il numero delle loro testate nucleari a 1.550: i Democratici erano infatti sicuri di poter godere dell’appoggio di un gruppo di Repubblicani moderati pronto a sostenere la proposta del Presidente.
Un mese dopo, le cose paiono essere cambiate, poichè i Repubblicani ora punterebbero a ritardare di qualche mese il processo di ratifica, in modo da spostarlo a dopo le elezioni di medio-termine previste per novembre: l’opposizione infatti auspica di strappare al Partito Democratico la maggioranza al Senato, cosa che potrebbe portare ad una clamorosa bocciatura del Trattato, e ad una pesante sconfitta politica di Obama, dalla quale i Repubblicani potrebbero far partire la loro campagna elettorale per le Presidenziali del 2012.

E’ convinto di ciò Thomas Graham, direttore della società di consulenza politica Kissinger Associated: “Il Trattato verrà ratificato, ma ciò non avverrà in tempi rapidi, – ha dichiarato Graham alla RIA Novosti – poichè ci sono due grandi temi a dominare il dibattito: lo sviluppo dell’arsenale nucleare americano ed il futuro della politica dell’Amministrazione Obama verso la Russia”.
Per Graham la ratifica del Trattato START 2 non potrà prescindere da questi temi: “I Repubblicani, una volta ottenuata la maggioranza al Senato, vorranno spingere l’amministrazione Obama ad intraprendere un percorso di ammodernamento dell’arsenale nucleare, e cercheranno nel contempo di avere la conferma che il Presidente vuole ancora impegnarsi nei programmi di difesa missilistica”.

Per questo motivo, sulla ratifica dello START 2 Obama si giocherà una buona fetta delle possibilità di rimanere alla Casa Bianca per un secondo mandato.

Intanto anche a Mosca il Consiglio della Federazione (il Senato russo) si appresta ad esaminare lo START 2 per la ratifica, ma per Medvedev non ci saranno problemi, vista la schiacciante maggioranza dei rappresentanti del suo partito Russia Unita. Secondo il presidente della Commissione Esteri, il processo di ratifica dovrebbe concludersi nel giro di poche settimane, ma i russi non fanno mistero di voler procedere ad una ratifica simultanea con gli americani: vista la sicura maggioranza, non è escluso che l’approvazione di Mosca venga congelata fin quando non ci sarà la sicurezza del “sì” americano.

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