Somalia: blitz russo, liberata una petroliera sequestrata

Due navi della flotta russa

Due navi impegnate nei pattugliamenti

Un commando delle Forze Speciali della marina russa ha liberato stamattina all’alba la nave petroliera “Moscow University”, che era stata sequestrata ieri da un gruppo di dieci pirati somali.
L’azione, scattata con un blitz a sorpresa, è durata 22 minuti: nel conflitto a fuoco scaturito un pirata è stato ucciso, mentre gli altri nove sono stati immobilizzati ed arrestati. Illesi i 23 membri dell’equipaggio, nessuna vittima nè feriti tra i militari.

La nave, che trasportava 86.000 tonnellate di petrolio dal Mar Rosso alla Cina, era stata assaltata dai pirati mercoledì mattina, mentre si trovava a 350 miglia ad Est dal Golfo di Aden, verso cui era stata poi dirtottata.
Nella serata di mercoledì la petroliera è stata raggiunta dall’incrociatore russo “Maresciallo Shaposhnikov”, da dove, dopo una breve ricognizione con motoscafi d’appoggio ed elicotteri, è partito il blitz: il Ministero della Difesa di Mosca ha sottolineato che l’azione è scattata appena si è avuta la certezza che l’equipaggio era al sicuro in una cabina, dove i pirati non erano ancora riusciti ad entrare.

I COMPLIMENTI DEL CREMLINO. Il presidente Medvedev si è subito complimentato con il ministro della Difesa Serdjukov per l’eccellente riuscita dell’operazione, e ha chiesto che agli uomini che hanno liberato la “Moscow University” venga conferito un premio. “Abbiamo agito come agivano i nostri avi nella lotta contro i pirati, – ha dichiarato Medvedev – e naturalmente continueremo la nostra battaglia con tutti i mezzi messi a disposizione dal codice navale”. Il presidente ha poi polemizzato con la comunità internazionale che non riesce a trovare un accordo comune per contrastare le bande di pirati che infestano il Corno d’Africa: “Siamo tutti a conoscenza di questo cancro, ma  non riusciamo ad accordarci su come combatterlo”. Medvedev ha comunque promesso che i colpevoli di questo assalto, formalmente rivolto contro il territorio russo, saranno puniti.

LA SORTE DEI PIRATI. Non ci sono tuttavia conferme sulle azioni che il governo russo intende intraprendere contro i sequestratori: stamattina il portavoce della Commissione investigativa russa aveva parlato di un immediato trasferimento dei pirati a Mosca, dove sarebbero poi stati sottoposti a processo. Nel pomeriggio, però, ha precisato che nessuna decisione è stata ancora presa a riguardo.

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