Kiev ratifica l’accordo sulla flotta del Mar Nero

In una mattinata caratterizzata da violenti scontri per le strade e da vivaci proteste all’interno, il Parlamento ucraino ha ratificato a maggioranza l’accordo siglato la scorsa settimana da Medvedev e dal presidente Janukovic, che prolunga fino al 2042 la presenza della flotta russa del Mar Nero  nella base ucraina di Sebastopoli. La seduta si era aperta con una clamorosa contestazione da parte dell’opposizione, che aveva dato vita ad un lancio di uova verso il Presidente della Rada (la Camera dei Deputati), impegnato nella presentazione del testo all’Assemblea, tanto che i deputati del Partito delle Regioni,  a cui appartiene il presidente Janukovic, hanno dovuto proteggere lo speaker parlamentare con degli ombrelli.

 Fuori intanto sono continuate le proteste di quasi 7000 manifestanti vicini all’opposizione “arancione”, legata all’ex presidente Viktor Jušchenko e all’ex premier Julija Timoshenko: il Parlamento è stato bersaglio di un lancio di fumogeni, un paio dei quali – secondo quanto riferisce l’agenizia RIA Novosti – sono finiti addirittura all’interno dell’emiciclo parlmentare, obbligando alcuni deputati ad abbandonare l’aula.

Secondo la testata on line Ukrainskaja Pravda,  si sono verificati alcuni incidenti tra polizia e manifestanti, quando un gruppo di questi ha tentato di entrare nell’edificio del Parlamento per interrompere i lavori.

RATIFICA RUSSA. Contemporaneamente, a Mosca la Duma ha approvato la ratifica dell’accordo a stragrande maggioranza, con 410 voti a favore su 450.

OPPOSIZIONE ALL’ATTACCO. Durissimi commenti sull’approvazione dell’accordo sono giunti dagli ex leader ucraini Jušchenko e  Timoshenko, che hanno accusato Janukovic di “aver barattato la sovranità con il gas”.
“Ciò che è successo in Parlamento è un’usurpazione militare – ha dichiarato Jušchenko durante un briefing -, e sono convinto che non sia finita qui”.
La Timoshenko ha esortato la popolazione a ribellarsi contro l’attuale leaderaship, ed ha annunciato che girerà il Paese per raccogliere la gente contro “la gang criminale che è ora al potere”. L’ex premier ha inoltre aggiunto che cercherà di arrivare ad elezioni anticipate, affinchè un nuovo parlamento possa denunciare ed abrogare l’accordo con la Russia.

PUTIN A KIEV. Il premier russo Vladimir Putin, a Kiev per incontrare Janukovic e il primo ministro Azarov, ha commentato quanto accaduto in parlamento: “La ratifica del trattato dimostra che l’Ucraina è pronta a nuove relazioni con la Russia – ha dichiarato Putin -. L’affitto della base di Sebastopoli ha un costo enorme per noi, eccessivo, ma in ballo non ci sono solo i soldi, ma anche la cooperazione con Kiev”. Sugli scontri dentro e fuori la Rada:  “Non è comprensibile la posizione della Timoshenko, che lo scorso anno non aveva posto veti al prolungamento dell’affitto della base”.
Una piccola correzione a quanto affermato da Putin è però giunta da Medvedev: “Il prezzo dell’affitto è alto, ma non eccessivo, perchè in cambio abbiamo ottenuto una partnership strategica con l’Ucraina”.

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