Dopo quasi 60 anni Stalin divide ancora la Russia

Parata Mosca

Un'immagine della parata militare del 9 maggio

Per la prima volta dal 1956 le immagini ritraenti Josif Stalin potrebbero tornare ad essere esposte in una parata militare, forse sulla stessa Piazza Rossa: il sindaco di Mosca Jurij Luzhkov ha lasciato intendere che il prossimo 9 maggio, in occasione dell’annuale parata commemorativa della vittoria nella Seconda Guerra Mondiale, tra i ritratti degli “Eroi” della vittoria potrebbero essercene alcuni dedicati anche all’uomo che guidò l’URSS alla vittoria su Hitler.
Luzhkov non ha per la verità confermato che i ritratti con l’immagine di Stalin si troveranno proprio sulla Piazza Rossa, limitandosi a dire che le foto storiche del leader sovietico si troveranno in alcune aree a ridosso della piazza, riservate ai veterani della “Grande Guerra Patriottica”, nome con cui i Russi chiamano il secondo conflitto mondiale.

Jurij Luzhkov

Il sindaco di Mosca Jurij Luzhkov

“Credo che comunque Stalin debba ricevere il riconoscimento che gli spetta – ha ribadito Luzhkov –  dal momento che durante la guerra era lui il comandante in capo delle Forze Armate,  e di coloro che andavano in battaglia al grido: ‘Per la Madrepatria e per Stalin!’ “.
Anche le organizzazioni dei reduci concordano col sindaco: “Condanniamo la repressione, ma allo stesso tempo riconosciamo i risultati raggiunti sotto la guida di Stalin”, ha dichiarato Vladimir Dolgikh, capo dell’Organizzazione moscovita dei Veterani.
Certo, appare alquanto imporbabile che le truppe USA, invitate per la prima volta nella storia a marciare sulla Piazza Rossa, si dicano disponibili a sfilare sotto i ritratti del dittatore: imbarazzo si legge nelle ambasciate americana e britannica, che al momento si sono solo limitate a confermare la presenza di loro militari in Russia il 9 maggio, senza tuttavia rilasciare dichiarazioni sulle gigantografie che verranno affisse a Mosca in quei giorni.
Proprio per evitare imbarazzi negli ospiti internazionali invitati alla cerimonia, dal Cremlino fanno sapere che verranno fatte pressioni sulle autorità cittadine, affinchè durante la parata non vengano esposti i ritratti di Stalin. Sia Medvedev che Putin non hanno rilasciato dichiarazioni sulla questione, mentre è intervenuto il presidente della Duma (la Camera bassa del Parlamento), Boris Gryzlov, che ha liquidato la faccenda con poche ma gravi parole: “Stalin è colpevole di milioni di morti. C’è poco da argomentare”.

Stalin

Un manifesto inneggiante a Stalin, risalente alla Seconda Guerra mondiale

I ritratti di Stalin sono stati parte dell’iconografia sovietica fino al 1956, anno in cui Krusciov, con il suo “Rapporto segreto”, rivelò al Partito i crimini e delle violenze che il leader georgiano aveva perpetuato nei suoi quasi 30 anni di potere assoluto.
Per una sorta di nemesi storica, Stalin il prossimo maggio verrà riabilitato proprio sul terreno dove il Rapporto segreto di Krusciov ne demolì il mito 54 anni fa: la Seconda Guerra Mondiale.
Nonostante ancora oggi in Russia sia considerato da molti l’artefice della vittoria contro i Tedeschi, Stalin commise una serie di gravi errori militari durante i primi giorni dell’invasione tedesca del 1941, che rischiarono di far capitolare l’URSS in pochi giorni. Come il Rapporto segreto e più recenti studi storici hanno mostrato,  alcune sue valutazioni politiche sbagliate provocarono all’URSS gravi perdite di vite umane e di mezzi militari, per riprendersi dalle quali ci vollero quasi due anni.

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