Nascerà vicino Mosca la Silicon Valley russa

Il presidente Dmitrij Medvedev ha confermato che la Silicon Valley russa sarà costruita nella città di Skolkovo (regione di Mosca): saranno utilizzati tecnoparchi già esistenti invece di ricostruirne una nuova da zero.

Il presidente Medvedev

Il presidente russo Medvedev

Medvedev dunque conferma la sua volontà di sganciare l’economia del Paese dalla dipendenza dall’export di gas e petrolio: la nuova città si articolerà sullr cinque priorità “presidenziali” per l’ammodernamento dell’industria russa: energia, informatica, telecomunicazioni, biotecnologie e tecnologie nucleari.

L’idea di creare un centro di eccellenza tecnologica era stata di Vladislav Surkov, capo dello staff di Medvedev: in questo modo il presidente spera di creare una città per i giovani, per scienziati creativi e uomini d’affari, ma senza appartamenti di lusso.

Lo sviluppo del progetto sarà guidato da Anatolij Chjubais, già capo dello staff presidenziale di Boris Eltsin, ed ora presidente di Rusnano, l’agenzia nazionale per le nanotecnologie: i lavori sul progetto potrebbe iniziare già quest’anno, ha dichiarato Surkov, aggiungendo che il progetto sarà finanziato in parte attingendo ai 10 miliardi di rubli (340 milioni dollari) che il governo ha stanziato per l’ammodernamento e l’innovazione.

La città di Skolkovo, situata ad ovest di Mosca, è sede della Scuola moscovita di Management, una struttura elitaria di business fondata da un gruppo di uomini d’affari russi e di funzionari governativi locali di alto livello. La zona è stata a lungo considerata un’area di grande prestigio: già residenza per i funzionari del Politburo in epoca sovietica, oggi il miliardario Roman Abramovich, che ha donato i terreni per la Business School, sta progettando di costruirvi un campo da golf.

La decisione è arrivata a sorpresa per le autorità del distretto di Odintsovo, dove si trova Skolkovo: il portavoce dell’amministrazione locale ha aggiunto che le autorità distrettuali non erano ancora stati informati dei dettagli del progetto, e neppure della possibilità di diventare sede del centro scientifico.

Non è la prima volta che il governo prova a costituire un centro hi-tech per l’innovazione per attirare tecnici e scienziati. Quattro zone economiche speciali, a San Pietroburgo, Tomsk, Dubna e Zelenograd, sono stati tutte adibite a nuovi centri di ricerca e sviluppo nei settori delle biotecnologie, delle nanotecnologie, dell’ information technology, della tecnologia nucleare e delle telecomunicazioni.

la nuova città si articolerà sullr cinque priorità “presidenziali” per l’ammodernamento dell’industria russa: energia, informatica, telecomunicazioni, biotecnologie e tecnologie nucleari.

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