FIAT progetta la prima auto “compatta” russa

Il Primo Ministro russo Vladimir Putin ha partecipato giovedì scorso alla cerimonia per la firma di un accordo tra il gruppo automobilistico Sollers e la FIAT, per la costituzione di una società mista che progetterà e produrrà di automobili in Russia.

La neo-costituita joint venture è il secondo maggiore attore sul mercato russo dell’automobile dopo AvtoVaz: si stima che gli investimenti si aggireranno attorno ai 2.4 miliardi di euro.

Nel frattempo, il governo russo sta valutando l’opportunità di destinare un credito di 2.1 miliardi di euro alla nuova società italo-russa: lo ha confermato lo stesso Putin a margine della cerimonia.
“Stiamo riflettendo sull’opportunità di assegnare un credito a lungo termine per 15 anni – ha dichiarato il premier. – La realizzazione del progetto richiederà il coinvolgimento di molte regioni, nello specifico è prevista la cooperazione con Togliattigrad sulla componentistica.

La "Lada" prodotta a Togliattigrad

Una "Lada" prodotta a Togliattigrad negli anni 70

Sollers ha confermato che la società nasce su base paritaria: FIAT contribuirà dal punto di vista della proprietà intellettuale per la realizzazione di una nuova auto del segmento “compatte”. Sollers inoltre investirà 150 milioni di euro nell’impianto di Naberezhnje Chelnji, così come nelle le linee di produzione in Zavolzhnije (nella regione di Nizhnij Novgorod, ad Est di Mosca, dove la FIAT ha già quote in strutture per la componentistica) per i motori e le scatole degli ingranaggi.

Per la FIAT si tratta dunque di un nuovo capitolo del suo rapporto privilegiato con la Russia, iniziato in epoca sovietica con la costruzione della “Lada” negli stabilimenti VAZ di Togliattigrad. Il mercato automobilistico russo è considerato dagli analisti uno dei più promettenti per i prossimi anni.